Adriana Bolchini Se vuoi la pace preparati alla guerra (Vegezio)

Adriana Bolchini Unicuique suum
(a ciascuno il suo)

Se questi sono gli “ospiti” dei giornalisti italiani: stiamo freschi!

Posted by Adriana Bolchini on ott 23rd, 2009 and filed under integralismo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Abu Shwaima e Daniela Santanché

Abu Shwaima e Daniela Santanché

Se questi sono i soggetti tipo, ospiti dei giornalisti italiani, sarà impossibile trovare punti di incontro e di convivenza civile con i musulmani italiani e non italiani, per i comportamenti e l’immagine arrogante che ne consegue. 
Due sono le possibilità: o i nostri giornalisti sono ignoranti o sono in mala fede e cercano gli scontri semplicemente per alzare l’audiens e rimpinguare il proprio portafoglio.

Come fa Barbara D’Urso e i vari organizzatori del programma di Canale 5 a non sapere che  l’imam della moschea di Segrate (quello seduto vicino a Daniela Santanché) è stato processato e condannato per alcuni abusi commessi sul suolo italiano proprio per aver professato islamicamente ciò che in Italia è un reato e che a chiunque lo avesse commesso, se fosse stato italiano, si sarebbe preso almeno 5 anni di condanna e non i pochi mesi che la magistratura gli ha regalato nella sua dimenticanza di citare per esempio un reato gravissimo come l’associazione a delinquere, ( Vedi il caso su Tempi  ) .

Lo stesso imam, aveva già avuto in precedenza a che fare con quello strano tipo di maledizione che lanciano gli islamici: la fatwa proprio contro la Santanché  (vedi l’articolo su lisistrata  sul Corriere della Sera e su Il Giornale )  Tanto per dimostrare che la sua fama di famigerato integralista è molto diffusa e i giornalisti non possono ignorarla, di conseguenza le persone che sono al suo seguito sono “indottrinate da lui” a seguire il suo brillante esempio vincente in terra italiana, visto che i più hanno sorvolato sulla gravità dei suoi comportamenti.  
Sembra che quelli come l’imam di Segrate siano i preferiti da “certa stampa” e da “certi italiani” che anziché ignorarlo lo invitano e in questo modo lui è indotto ad affinare la strategia di penetrazione islamica sul suolo italiano, proprio grazie ai traditori nostrani.

I giornalisti hanno il dovere di conoscere la storia e la realtà oggettiva del presente e se non sono all’altezza di impegnarsi in studi seri, si impegnino almeno a leggere chi di islam se ne intende e può dare consigli utili a tutti, infatti Magdi Allam dal Corriere della Sera, per anni ha scritto sempre tutto quello che si è puntualmente realizzato anche in Italia, grazie alla penetrazione sistematica della sharia nel nostro tessuto sociale. Leggi  Gli strateghi che guidano la guerra pro-hijab  E’ anche noto che lo stesso imam vive in condizione di poligamia vedi Camelot e AETNANET -- Corriere della Sera e nella sua moschea alcune prediche antioccidentali sono state pubblicate da giornalisti che si sono preoccupati di scoprire cosa andava dicendo il sedicente imam o i suoi collaboratori con il suo beneplacito, nonché indottrinamento    Vedi Fattisentire.net  e d’altra parte non potrebbe essere altrimenti, visto che Abu Shwaima è strettamente collegato e referente dei “Fratelli Musulmani” -l’ala più integralista dell’islam che ha avuto i natali in Egitto e che ha generato molti dei terroristi arabi.-  fra i quali ben figurava Arafat ed ora hamas.

Se a qualcuno sta a cuore la serenità degli italiani e degli immigrati, sarà bene che inviti al dialogo persone che da islamici cercano e sono disposti al dialogo, con i non islamici e con gli italiani tutti, che ormai hanno reazioni a volte esagerate, perché i loro timori sono fondati non sull’islamofobia, ma su fatti reali e su circostanze che non permettono di intravvvedere un roseo futuro di pacifica convivenza.

Ogni italiano che ragiona e che si preoccupa per il proprio futuro, quello dei propri figli, della democrazia e delle conquiste reali che sono frutto del mondo occidentale, tanto odiato dagli islamici sia salvaguardato e rispettato, cosa che invece sistematicamente non avviene, in particolare il disprezzo che traspare in ogni situazione che riguarda la donna, i bambini e i diritti civili che non vengono riconosciuti ad ogni individuo, ma solo alla comunità islamica, ritenendo gli altri infedeli e impuri, cosa che nessuna persona può accettare.

Per avere dei diritti, bisogna capire che si devono in primo rispettare dei doveri e chiunque viene a vivere nel nostro Paese, di prima, seconda o terza generazione poco importa, deve sapere che esiste una Carta costituzionale, delle Leggi, degli usi e dei costumi, un tessuto sociale con la propria storia e le proprie radici, come altre religioni che non sono la sua e che hanno tutte pari dignità.

Gli italiani sono stanchi perché si sentono espropriati dalle loro prerogative di nativi ed è chiaro che il rancore e la rabbia monterà verso gli immigrati, con particolare riferimento a coloro che mostrano maggior prepotenza, aggressività e non rispettano le nostre tradizioni, come gli islamici presenti nel “salotto” di Barbara d’Urso.

Se qualcuno vuole una guerra civile, per i suoi inesplicabili fini, continui così, che potrebbe avere successo.  A.B.G.

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