MAROCCO, INTOLLERANZA ISLAMICA: ESPULSI OPERATORI DI UN ORFANOTROFIO CRISTIANO
La notizia non ha trovato eco nella stampa internazionale, ancor meno in quella italiana. L’idea di fondo è non fare apparire il contrasto profondo che esiste tra le due culture, quella dei paesi a maggioranza musulmana, chiusa ed intollerante verso le altre fedi, e quella cosiddetta “cristiana”, aperta e multiculturale che consente la costruzione di moschee, l’integrazione e persino il proselitismo. Tacciono anche le voci ufficiali del protestantesimo italiano. Ad oggi nessun comunicato stampa. Eppure a Ain Leuh, Marocco, si sta consumando una tragedia ai danni di bambini orfani, alcuni dei quali adottati ed ora separati dalle famiglie adottive.
Il fatto: Sabato scorso, la polizia marocchina ha avviato un’azione di repressione nei confronti di due orfanotrofi cristiani accusati di fare proselitismo approfittando delle condizioni d’indigenza di alcune famiglie. Ha confiscato i passaporti di tutti gli operatori evangelici stranieri. Le persone sinora espulse sono 35, ma il numero è destinato a salire, perché gli orfanotrofi interessati sono due.
Ecco un estratto del lungo comunicato diffuso dai missionari evangelici:
“Siamo con la mamma e le due sorelle (nella foto) immediatamente dopo aver sentito dell’ordine di espulsione dal paese. Abbiamo altre 32 storie da raccontare e continueremo a diffonderle finché non sarà presa una decisione giusta. Questa non è una questione di Islam contro il Cristianesimo, ma una questione di famiglie spaccate, di bambini disorientati e devastati e di genitori con il cuore rotto. Chiediamo giustizia. Dio vi benedica! Grazie per gli innumerevoli atti e parole di gentilezza e di preghiere che abbiamo ricevuto. Rimanete al nostro fianco.
I genitori in esilio e separati dai loro meravigliosi bambini”
da ICN-news
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