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l’on. Souad Sbai è stata avvelenata

Posted by Adriana Bolchini on mar 5th, 2010 and filed under integralismo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

l'on. Souad Sbai
l’on. Souad Sbai

  La denuncia della deputata del Pdl dopo un anno di sofferenza. L’ombra degli integralisti islamici

 

Roma – 5 marzo 2010 – Avvelenamento. È la diagnosi fatta a  Souad Sbai, deputata del Pdl in prima linea per un islam moderato e i diritti delle immigrate, che ha presentato a metà febbraio una denuncia contro ignoti per la quale sta indagando la Procura della Repubblica di Roma.

“Non posso entrare nei particolari,  c’è un’indagine in corso” ci dice al telefono, ma la notizia oggi è apparsa su Libero e accetta quindi di ricostruire i passaggi principlai della vicenda. È molto provata, all’alba era di nuovo al Pronto Soccorso, vittima di una delle crisi che scandiscono ormai la sua vita da oltre un anno.

Tutto è iniziato nel dicembre del 2008, durante una festa al centro culturale Averroè a Roma. Sbai, che è tra i fondatori del centro, assaggia una cucchiaiata di cous cous poi corre alla Camera per una votazione. “In Aula – racconta – mi sono sentita male, avevo la nausea, il batticuore e sudavo. Dall’infermeria mi hanno trasportato al Gemelli”.

Rimane quattro giorni in ospedale. All’inizio si pensa a un’intossicazione alimentare, ma la diagnosi cade di fronte ai sintomi dei mesi successivi. Il più grave è una restrizione dell’esofago che le impedisce di assumere cibi solidi, le provoca dolori lancinanti, e l’ha già costretta a sottoporsi a due interventi chirurgici. “Nessuno degli specialisti che ho consultato in Italia è riuscito a darmi una diagnosi convincente, quindi a gennaio sono andata negli Stati  Uniti”.

È a New York che l’esperto di medicina tropicale Kevin M. Cahill e il tossicologo Lewis Goldfank avanzano l’ipotesi di un avvelenamento per ingerimento di “cristalli di acido solforico, idrossido di sodio o acido idrocloridico”. “Sostanze insapore e inodore, già utilizzate in passato dagli integralisti pakistani” chiosa Sbai, secondo la quale qualcuno avrebbe mescolate al suo cous cous: “Se lo avessi mangiato tutto sarei già morta”.

I sospetti della deputata si addensano sull’area del radicalismo islamico, che l’ha già minacciata più volte. Quel giorno al Centro Averroè, nonostante le misure di protezione, sarebbe riuscito ad arrivarle molto vicino: “Ma io vado avanti, quanto è successo mi spinge a battermi ancora con più forza per un islam sano e per i diritti delle donne. Credo nella giustizia, sono sicura che troveranno e puniranno i colpevoli”.

Elvio Pasca da Stranieri in Italia  e Segnalato da Controcorrente

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4 Responses for “l’on. Souad Sbai è stata avvelenata”

  1. Vittorio scrive:

    Non agli IMAM fai da te in Italia, ma ai degli IMAM autentici, usciti da scuole di teologia dell’ ISLAM, riconosciuti anche in Italia, e la lettura del corano in italiano.
    Questo non vuole essere un gruppo contro nessuna religione e contro nessun popolo ma bensì un sito interreligioso e interculturale, in cui si accettano tutte le critiche purchè costruttive e che non offendano nessun individuo. Un gruppo a difesa di quelli fratelli Musulmani che si comportano bene rispettano le nostre leggi italiane ed europee.
    Ed e più giusto che ci siano moschee riconosciute dallo stato ITALAINO
    Cosa ne pensate??

  2. caro Vittorio l problema non sono ne le moschee ne gli imam, ma quello che sta dietro e fino a quando gli islamici non dimostreranno di aver deposto definitivamente le armi che il corano gli ha messo in mano contro tutti gli infedeli, portando il jihad in tutto il mondo, nessuno di noi firmerà mai nulla a favore dei musulmani, rispettando il loro diritto di avere la propria fede, ma nessuno di noi è così masochista di farsi mettere in casa, una bomba pronta a esplodere e sappiamo tutti cosa rappresenta realmente la moschea per i musulmani, non stiamo parlando di parrocchie ne di oratori e nemmeno di tempi buddisti o di templi zen.
    Stiamo parlando dell’origine del jihad e della conquista di tutto il mondo che l’islam vuole realizzare con la sottomissione alla sharia e con tutte le ingiustizie in essa incluse.
    Quando vedremo rispettati i diritti di tutti nei paesi islamici, partendo dalla metà del cielo schiavizzata dal padrone maschio, per arrivare alle minoranze di altre fedi e al rispetto dei diritti umani della persona e non quelli della sua tribù, allora potrete aprire tutte le moschee che vorrete, così come abbiamo permesso a tutte le religioni del mondo di aprire i loro templi.

    Per ora le moschee non entrano nel contesto sociale del rispetto di tutti. Voi dovrete dimostrare di avere capito come si vive la democrazia e non come la si sfrutta per distruggerla, dopodiche potrete costruire tutte le moschee che vorrete, ma fino ad allora noi saremo sempre contro e difenderemo i valori per i quali abbiamo lottato, ci siamo sacrificati e che anche gli islamici sfruttano, tantè che sono loro ad essere emigrati qui, ma dovevano lasciare a casa le porcherie che hanno gtenerato le loro necessità e non obbligarci a viverle anche noi, per di più non riuscendo nemmeno a capire che le colpe sono dei loro capi supercapitalisti, imperialisti e schiavisti.

  3. HellenoCristiana scrive:

    Prima riforma la Teologia islamica, poi forma tutti gli Imam che vuoi e mandali a predicare – così magari assomiglieranno di più a dei pacifici Buddhisti che a dei criminali.

    Ah, e da noi, qui in Occidente, c’è la Separazione fra Stato e Religione, quindi il fatto di infilare l’Islam in ogni e qualsiasi Discussione e Tematica, va proprio dimenticato.

    Sennò, si può tanto rimanere al proprio Paesello, e a vivere sotto la propria Dittatura islamica, razzista, discriminante, genocidale, schiavista, eccetera,

    senza avere alcun Contatto con il Mondo civilizzato ed evoluto – che è poi il resto del Mondo, Paesi che vivono sotto la Dittatura socialista/comunista esclusi -.

    Be’, mi dispiace per la Sbai, ma è ora che critichino l’Islam – l’Islam – come si deve. Innanzitutto se si vuole lottare per i Diritti delle Donne, che siano i Diritti di tutte le Donne, e non solo di quelle islamiche, sottomettendo tutto il resto del Popolo femminile alla Dhimmitudine o alla Discriminazione anti Non-islamici.

    Bisogna che facciano in modo che il Mondo islamico abbracci i Diritti umani universali, altrimenti non c’è Scampo,

    innanzitutto per i Non-islamici,

    e poi per le Donne islamiche, e le Bambine.

    Va da sè che il Razzismo e la Discriminazione islamici nei confronti dei Non-islamici mi danno particolarmente fastidio, particolarmente quando questi immigrano in Casa non-islamica, e meglio, a Casa nostra.

    Diritti umani e Diritti umani delle Donne. Non Diritti degli Islamici e delle Islamiche …..

    Saluti (e buona Salute alla Sbai: che brutta cosa le è successa!).

  4. concordo in pieno con te, soprattutto sulla teologia da riformare, ma credo che più che riformarla, sia da gettare ….. proprio come il comunismo, sono inemendabili!

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