IL CORAGGIO DI BERLUSCONI di Adriana Bolchini
Si può dire tutto in Italia del premier, intanto la magistratura assolve chi lo offende, chi gli da del mafioso e del ladro, e offre corsie privilegiate a chi lo colpisce con cavalletti o cerca di ucciderlo con oggetti contundenti.
Si può dire e fare di tutto contro Berlusconi, tanté che lo sport nazionale “colpisci e affonda Berlusconi” è sempre al top.
Si può fare proprio di tutto in Italia contro Berlusconi ed a guidare le fila degli assatanati sono proprio certi magistrati, che dai polverosi uffici nei quali lavorano, polvere che gli ha infettato il cervello, da veri golpisti del diritto, occupano il premier con ogni tipo di imputazione per impedirgli di governare.
Sì, si può proprio fare e dire di tutto, sapendo di uscirne illesi anche davanti al suo omicidio, tutt’al più si rischia un’imputazione con tanto di incapacità di intendere e volere, qualche pacca sulla spalla, una tirata d’orecchi e via ai domiciliari con i cori e i sostegni dei detrattori del premier e chissà che non ti nominino per il “Nobel della Pace”, anche questo si può fare.
Eppure nessun tentativo di oscuramento della sua persona è mai riuscito ad nascondere il grande coraggio che caratterizza il premier italiano, che ancora una volta da Gerusalemme, lo ha appena dimostrato, quando ha finalmente affermato con parole chiare che è ora di dire stop ad Amadinejad e alla sua feroce dittatura, e che è ora di appoggiare chi si oppone al regime degli ayatollah iraniani, che con la loro politica stragista sostengono il terrorismo e minacciano il mondo intero con l’atomica, oltre a promettere che cancelleranno Israele dalle cartine topografiche, un po’ a dire che faranno una deratizzazione completa, per finire lo sporco lavoro di Hitler.
Noi stiamo con Berlusconi in questa politica, senza se e senza ma, anche se non abbiamo le fette di salame sugli occhi e quando non siamo d’accordo con lui o con qualcuno del suo governo, non glie le mandiamo a dire, ma glie le diciamo noi stessi.
Forza Italia e forza e coraggio che la lotta sarà dura e forse impari, perché partiamo da valori opposti a quelli che stiamo cercando di combattere e che sarà necessario sconfiggere se non vogliamo un mondo tetro e dominato dalle dittature teocratiche.
Adriana Bolchini
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Sono d’accordo, mi sono sentito orgoglioso delle parole del Presidente.
Viva Israele, Viva la Libertà.